Le tue GUIDE per VALENCIA
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Trova qui informazioni e curiosità proposte dalle nostre guide su Valencia.

Tutto è pronto per dare inizio alle Falles 2023

Un'esperienza unica e indimenticabile

Iniziano le «Falles»
(non pronunciare con la doppia ‘elle’ italiana ma come se fosse scritto /faglies/).

La festa più importante di Valencia sono "las Fallas" (falles in valenzano). Oggigiorno questa festa che coinvolge gli artigiani che realizzano la falla, i tessitori che confezionano i vestiti  in seta, i musicisti che suonano durante cinque giorni per le strade della città e i fuochi d'artificio che iluminano il cielo di Valencia, fa parte dell'elenco UNESCO, ma le sue origini sono abbastanza più popolari.

Una "falla" non è altro che un falò. Si accendevano per festeggiare i santi comandati o per avvisare dei pericoli.

 

Questa manifestazione festiva si è mantenuta nella festa che i valenzani dedichiamo a San Giuseppe. La semplice pira è evoluzionata a grandi strutture artistiche che vengono esibite dal 15 al 19 marzo. Rispetto alle tematiche potrebbero somigliare  ai carri di carnevale di Viareggio o Putignano, visto che fanno la critica, la satira e la burla alla società. Ma la struttura è diversa, c'è una struttura centrale (remate) -che delle volte è alta circa 20 metri - circondata da altre scene composte da pupazzi (ninots). Ci sono 382 fallas in tutta València (762 calcolando che ogni falla ne fa una grande e una piccola per i bambini) divise in categorie, dalla Speciale alla 7C. 

 

Il 15 marzo è "La Plantà" momento in cui tutti i pezzi della falla si mettono insieme per goderla nei giorni succesivi. L'altro momento importante per la falla è la notte del 19, quando tutte bruciano e si riducono a ceneri, la famosa Nit de la Cremà.

Quando le fallas bruciano ricomincia il ciclo. L'artista fallero è la figura a cui è affidata la costruzione di questi monumenti. Visto che ci sono tante fallas potete immaginare che ce ne sono così diverse come artisti. Differenti stili, colori, misure... uno spettacolo di arte per strada.

 

Penserete che sia un peccato bruciare tutta quest'arte. Tranquilli, a Valencia  pensiamo a tutto. Il mese prima della festa ogni associazione fallera porta dei propri monumenti un ninot (anzi, due, uno per la falla grande e un altro per la piccola) alla Mostra del Ninot. Durante un mese i visitatori votano per il ninot preferito e il vincitore viene salvato dal fuoco ed esibito presso il Museo Fallero.

Allora, se non ce la fate a visitare Valencia dal 15 al 19 marzo state tranquilli,  lungo febbraio potete godere la mostra del Ninot e durante tutto l'anno avete la possibilità di visitare il museo Fallero.

 

Jesús Poveda -

 Guida

Le Tapas di Valencia

Tutti sanno che la Paella è il piatto principe della cucina Valenziana ma la gastronomia offre molto di più a palati esigenti come quelli Italiani! Parliamo per esempio dei vari tipi di Tapas que si possono degustare qua è là per la cittá.

Precisiamo innanzitutto che le tapas sono un piatto/tradizione Andalusa che come la stessa Paella Valenziana son diventate un piatto in cui si identifica tutta Spagna. In cittá ce ne sono alcune che si potrebbero quasi definire "tipiche" di questa zona. Secondo y gusti di chi vi scrive la migliore è sicuramente la Polpetta di Baccalá fritta (albondiga de Bacalao) e spesso accompagnata............con una salsa d’aglio e olio extravergine, questa si tutta Valenziana, chiamata Alioli. Riguardo a quest’ultima sará molto difficile che vi servano “l’originale” e la troverete molto piú sotto forma di maionese. Altra tipica, piú leggera e sempre di mare è la Seppia alla piastra (Sepia a la plancha) condita con un filo d'olio e un trito di prezzemolo. Non rintracciabile in tutti i ristoranti/bar é il Pepito, una sorta di paninetto fritto ripieno di tonno e una salsa in cui spicca il sapore del peperone. Semplici ma richiestissime le alici sotto aceto (Boquerones en vinagre) ideali come aperitivo o antipasto in una cena con Tapas o no. E per finire questa piccola selezione di una lista che potrebbe essere interminabile le “mitiche” Patatas Bravas. Son patate fritte tagliate un pó piú grosse del normale e se fatte bene si insaporiscono con un pó di paprica in polvere e si accompagnano con la “anti-vampiro” maionese d’aglio (Alioli) di cui ho accennato prima. Per saperne di piú su tapas ed eno-gastronomia Valenziana seguiteci! Abbiamo ancora tanti altri consigli da darvi sul tema e molto di più.

 

Scopri le Fallas 2018

Le Fallas
Tu o qualche tuo amico visiterete Valenzia tra il 14 e il 19 marzo? Allora non perdete le Fallas e il tour in italiano delle Fallas organizzato da Guide Italiane Valencia!! Prenota subito e spargi la voce! 
 
 
Ti chiederai...ma cosa sono le Fallas? Sono “semplicemente” le feste piú importanti della cittá e dal 2016 Patrimonio Immateriale dell’Umanità UNESCO! Le strade si riempiono di grandi e grandiose sculture colorate che a volte raggiungono anche i 30 metri d’altezza e che si possono ammirare passando tra i vari quartieri. È un evento da considerare come un “carnevale ritardato” che ricorda quelli italiani di Cento, Viareggio e soprattutto Putignano anche perché  parliamo, in tutti i casi, di una sfilata di enormi sculture, dei “pupazzi” che rappresentano spesso scenette di satira politica che non risparmia nessun personaggio pubblico sia nazionale che internazionale! La differenza sostanziale sta nel fatto che in Italia parliamo di carri allegorici mentre a Valenzia di figure fisse. Queste feste però hanno un'origine comune da ricercare nei riti pagani con cui antiche culture salutavano l’inverno appena trascorso e davano il benvenuto alla Primavera. Un evento che durante le Fallas viene celebrato bruciando tutte le quasi 400 composizioni scultoree sparse per la cittá la notte del 19 marzo. Parliamo della “Cremà” in cui appunto il “vecchio” viene lasciato alle spalle chiudendo cosí le celebrazioni. È quindi il fuoco il protagonista delle feste e lo stesso termine Fallas in Valenziano indica proprio il bruciare come torce di queste vere e proprie opere d’arte che illuminano la notte più cara ai Valenziani.
 
Pierluigi Melis

 

Cosa bevono di tipico a Valencia? L'horchata de chufa.

L'Horchata” è la tradizionale bevanda estiva valenziana. È fatta con la “chufa”, un tubercolo che si produce nella “#Huerta” valenziana (fascia di terra fertile che circonda la città di Valencia) introdotto in queste terre durante i cinque secoli di dominazione mussulmana.

L'horchata è una bevanda dolce, energetica e rinfrescante; ha un sapore simile a quello del latte di mandorle e dell'orzata; va bevuta fredda, liquida o a granita. Già dall'inizio della primavera le famiglie valenziane si riuniscono, soprattutto nel tardo pomeriggio, per degustare questa bevanda, quasi sempre accompagnata dal “fartón”, un tipico dolcetto fatto al forno.

Per tutta la città di Valencia si possono trovare piccoli chioschi e grandi locali storici o moderni che vendono esclusivamente horchata e fartón.

Per concludere questo post con una curiosità, nel 2006 Papa Ratzinger, durante la sua visita a Valencia, apprezzò talmente questa bevanda che la fece arrivare in Vaticano direttamente da Valencia!

 

Guido

 

Accompagnando la Paella

 

Ti piace la paella ma non sai con che bevanda accompagnarla? No preoccuparti, noi di #guidevalencia possiamo suggeriti la scelta giusta!

 

Le birre artigianali valenziane sono sicuramente la soluzione a questo “dilemma” perché si possono abbinare sia alle paellas di pesce sia a quelle di carne. Tra le più conosciute, aprezzate e diffuse in città c’è la #Turia che si potrebbe considerare una via di mezzo tra una cosidetta birra chiara e una tostata. Altro prodotto artigianale degno di nota è la #Zeta, una chiara con retrogusto fruttato che esalta y sapori di qualsiasi variante del gran piatto valenziano. Se volete poi portare al massimo il binomio bevanda-cibo la #Genesis fa al caso vostro, visto che una delle sue varianti piú famose è fatta prorpio e niente di meno che con...riso! Per entrare invece nel tema di cosa bere prima o dopo il lauto pasto vi consigliamo la #Socarrada, birra dal sapore più complesso ma di certo sorprendente giá che fabbricata con miele e rosmarino e per questo eletta non molti anni fa come una della birre migliori al mondo! Per finire è giusto citare la #Tyris veramente “universale” e adatta all’aperitivo e per accompagnare quasi tutti i piatti della cucina valenciana con il suo sapore fresco e fruttato e retrogusto secco.

Questo che avete letto è solo un accenno al fantastico mondo delle birre artigianali che offre la comunitá valenziana (piú di 300)… e se ci seguite vi terremo sempre aggiornati sul tema!

 

Piero

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